ARCHIVIO DELLE IDEE CHE HANNO CAMBIATO IL MONDO

Prima del futuro.
Il computer.

Da una macchina immaginata sulla carta a miliardi di dispositivi connessi. Un viaggio tra le persone, le scelte e gli oggetti che hanno reso il calcolo personale.

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30 schede di modelli e famiglie7 epoche da esplorare1936 → oggi idee e trasformazioni
REPERTO / 1982Commodore 64: fotografia del modello

Commodore 64Il codice entra in casa.

Evan-Amos · pubblico dominio · fonte immagine
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COME LEGGERE QUESTO PERCORSO

Non c’è un solo “primo computer”.

Una macchina può essere elettronica ma non generale, programmabile ma priva di programma memorizzato. Per questo ogni scheda precisa a quale evento si riferisce l’anno. Il catalogo segue una selezione di modelli e famiglie significativi: non è l’inventario di tutti i computer prodotti. Le ricostruzioni e le immagini rappresentative sono segnalate.

Testi di sintesi e interpretazione redatti per GamesPulse, con riferimenti consultabili. Le fotografie conservano autore, licenza e collegamento alla scheda originale. La storia delle console e dei videogiochi è raccontata nel secondo percorso del museo: qui il centro è l’evoluzione del computer.

Redazione GamesPulseAggiornato il 1 novembre 2026Metodo e fonti
01

1936–1951

Dall’idea alla macchina

Nel 1936 Alan Turing descrive un modello matematico di calcolo universale: una macchina astratta, non un computer costruito. Nel 1950 affronta il problema dell’intelligenza delle macchine attraverso il gioco dell’imitazione. Tra questi due lavori si sviluppano elaboratori con scopi e architetture differenti. Dire “il primo computer” senza precisare elettronico, programmabile, generale o a programma memorizzato nasconde questa pluralità.

Approfondisci: Andrew Hodges · archivio e biografia di Turing
Z3: ricostruzione museale1941

Foto: File:Z3 Deutsches Museum.JPG: Venusianer at German Wikipedia derivative work: Georgfotoart · CC BY-SA 3.0 · ridimensionata, non ritoccata

Konrad Zuse

Z3

1941 · Dimostrazione

Relè · aritmetica binaria

Il programma veniva letto da una pellicola perforata e i calcoli erano eseguiti da relè elettromeccanici. Il lavoro di Zuse mostra come rappresentare numeri e operazioni attraverso interruttori, prima che i transistor rendessero possibile la miniaturizzazione.

Perché conta ancora oggi +

La programmabilità precede il microprocessore: un computer è anche un modo di organizzare istruzioni.

La macchina originale fu distrutta. Le fotografie attuali mostrano una ricostruzione.

Fonti della scheda: Voce e bibliografia del modello

Colossus: immagine del modello o della famiglia1944

Foto: Autore non identificato · Public domain · ridimensionata, non ritoccata

Tommy Flowers e il gruppo di Bletchley Park

Colossus

1944 · Primo impiego operativo

Valvole · nastro di carta

Costruito per l’analisi crittografica delle comunicazioni Lorenz, elaborava rapidamente un flusso di dati letto da nastro. La sua storia è rimasta a lungo poco conosciuta a causa del segreto militare. Non era un personal computer e non eseguiva qualunque programma.

Perché conta ancora oggi +

L’elettronica permette di passare dalla velocità dei contatti meccanici a quella dei circuiti.

La fotografia può raffigurare una ricostruzione del sistema. Non va confuso con la Bombe usata contro Enigma.

Fonti della scheda: Voce e bibliografia del modello

ENIAC: immagine del modello o della famiglia1946

Foto: The original uploader was TexasDex at English Wikipedia. · CC BY-SA 3.0 · ridimensionata, non ritoccata

J. Presper Eckert e John Mauchly; University of Pennsylvania

ENIAC

1946 · Presentazione pubblica

Valvole · calcolo decimale

Per impostare i problemi si interveniva su collegamenti e pannelli. Il lavoro delle programmatrici fu essenziale: scegliere una sequenza corretta e coordinare le unità era una parte della macchina tanto quanto l’hardware. Le dimensioni dell’installazione rendono evidente il costo materiale del calcolo elettronico.

Perché conta ancora oggi +

Il software nasce anche come pratica: scomporre un problema e controllare il flusso delle operazioni.

Il completamento risale al 1945; qui usiamo l’anno della presentazione pubblica.

Fonti della scheda: Voce e bibliografia del modello

Manchester Baby: ricostruzione museale1948

Foto: Logg Tandy · CC BY 4.0 · ridimensionata, non ritoccata

Frederic Williams, Tom Kilburn e Geoff Tootill

Manchester Baby

1948 · Prima esecuzione del programma

Memoria a tubo Williams · programma memorizzato

Il Baby fu soprattutto un banco di prova per la memoria elettronica. Il 21 giugno eseguì un programma conservato nella stessa memoria utilizzata per i dati. Non era un prodotto da vendere: serviva a dimostrare che questa organizzazione potesse funzionare.

Perché conta ancora oggi +

Cambiare il programma non richiede più di ricablare fisicamente il percorso del calcolo.

Le immagini museali mostrano normalmente la ricostruzione.

Fonti della scheda: Voce e bibliografia del modello

UNIVAC I: immagine del modello o della famiglia1951

Foto: U.S. Census Bureau employees · Public domain · ridimensionata, non ritoccata

Eckert–Mauchly / Remington Rand

UNIVAC I

1951 · Prima consegna

Valvole · nastri magnetici

L’elaborazione elettronica entra nelle organizzazioni come servizio continuativo: dati in ingresso, procedure ripetibili e risultati da usare per decisioni amministrative. L’UNIVAC I illustra il passaggio dai prototipi di laboratorio alle installazioni commerciali.

Perché conta ancora oggi +

La storia del computer comprende la gestione dell’informazione, non soltanto la potenza di calcolo.

Fonti della scheda: Voce e bibliografia del modello

02

1964–1973

Il calcolo diventa un sistema

Transistor e circuiti integrati riducono ingombro e consumi. Famiglie compatibili, minicomputer e macchine da tavolo avvicinano l’elaborazione a persone e organizzazioni diverse. Parallelamente la ricerca esplora un nuovo modo di lavorare: puntare, vedere e manipolare documenti sullo schermo.

Approfondisci: Computer History Museum · cronologia 1964
IBM System/360: immagine del modello o della famiglia1964

Foto: ArnoldReinhold · CC BY-SA 3.0 · ridimensionata, non ritoccata

IBM

IBM System/360

1964 · Annuncio della famiglia

Architettura di famiglia · byte da 8 bit

Anziché proporre macchine isolate, IBM definì una famiglia con una base architetturale comune. Per un’organizzazione, proteggere programmi e investimenti durante un aggiornamento poteva contare quanto comprare un processore più veloce.

Perché conta ancora oggi +

La compatibilità diventa un valore economico: il computer è parte di un ecosistema durevole.

Fonti della scheda: Voce e bibliografia del modello

Olivetti Programma 101: immagine del modello o della famiglia1965

Foto: Olivetti (progettista/ costruttore), Bellini Mario (designer), Perotto Pier Giorgio (inventore/ progettista) · CC BY-SA 4.0 · ridimensionata, non ritoccata

Olivetti; gruppo guidato da Pier Giorgio Perotto

Olivetti Programma 101

1965 · Presentazione a New York

Calcolatrice programmabile da tavolo · schede magnetiche

Una macchina utilizzabile sulla scrivania, con programmi registrabili e risultati stampati: la Programma 101 rende concreto un rapporto più diretto tra persona e calcolo. Il progetto italiano unisce ingegneria, interfaccia e disegno industriale.

Perché conta ancora oggi +

L’accessibilità non dipende soltanto dalle dimensioni: conta poter usare la macchina senza un centro di calcolo.

Definirla semplicemente “il primo PC” elimina differenze importanti: era una calcolatrice programmabile.

Fonti della scheda: Voce e bibliografia del modello

PDP-8: immagine del modello o della famiglia1965

Foto: Kris Arnold · CC BY-SA 2.0 · ridimensionata, non ritoccata

Digital Equipment Corporation

PDP-8

1965 · Introduzione commerciale

Architettura a 12 bit · minicomputer

Il minicomputer apre spazi tra le grandi installazioni e gli strumenti specializzati. Laboratori e industrie possono avvicinare l’elaborazione ai propri esperimenti e processi, invece di dipendere sempre da un elaboratore centrale condiviso.

Perché conta ancora oggi +

La diffusione del calcolo passa anche per macchine più piccole e sistemi dedicati.

Fonti della scheda: Voce e bibliografia del modello

Xerox Alto: immagine del modello o della famiglia1973

Foto: Bc4040 · CC BY 4.0 · ridimensionata, non ritoccata

Xerox PARC

Xerox Alto

1973 · Prototipo di ricerca

Display bitmap · mouse · rete Ethernet

Un’interfaccia fatta di oggetti sullo schermo cambia il rapporto con i programmi. L’Alto viene sperimentato in un ambiente di ricerca, dove grafica, documenti e collegamento in rete possono essere pensati insieme. Non fu un normale prodotto per il pubblico.

Perché conta ancora oggi +

Molte convenzioni del desktop nascono dalla ricerca sull’interazione, prima della loro diffusione commerciale.

Fonti della scheda: Voce e bibliografia del modello

03

1975–1977

Un computer per una persona

Il microprocessore rende possibile concentrare funzioni prima distribuite su numerose schede. Kit, club di appassionati, negozi e linguaggi di programmazione danno forma al personal computing. Il passaggio decisivo non è un singolo brevetto: è la possibilità di possedere una macchina e scegliere cosa farle fare.

Approfondisci: Computer History Museum · cronologia 1975
Altair 8800: immagine del modello o della famiglia1975

Foto: Swtpc6800 en:User:Swtpc6800 Michael Holley · Public domain · ridimensionata, non ritoccata

MITS

Altair 8800

1975 · Copertina di Popular Electronics, gennaio

Intel 8080 · pannello a interruttori

Il kit richiede competenze, tempo e periferiche aggiuntive: accenderlo non equivale ancora a usare un computer domestico moderno. Intorno a questi limiti crescono club, schede di espansione e strumenti software. L’entusiasmo degli appassionati crea un mercato prima che esista un’interfaccia facile.

Perché conta ancora oggi +

Il personal computer nasce anche come oggetto da costruire, comprendere ed espandere.

Fonti della scheda: Voce e bibliografia del modello

Apple I: immagine del modello o della famiglia1976

Foto: Achim Baqué · CC BY-SA 4.0 · ridimensionata, non ritoccata

Apple; Steve Wozniak

Apple I

1976 · Commercializzazione

MOS 6502 · scheda assemblata

La scheda integra funzioni che riducono il lavoro necessario per arrivare a un sistema utilizzabile, ma tastiera, alimentazione e contenitore restano responsabilità dell’acquirente. È una tappa intermedia tra il kit per appassionati e il computer completo da negozio.

Perché conta ancora oggi +

Integrare componenti cambia il pubblico possibile di una tecnologia.

Fonti della scheda: Voce e bibliografia del modello

Apple II: immagine del modello o della famiglia1977

Foto: Rama & Musée Bolo · CC BY-SA 2.0 fr · ridimensionata, non ritoccata

Apple

Apple II

1977 · Introduzione commerciale

MOS 6502 · grafica a colori · espansioni

Il computer si presenta come un prodotto riconoscibile, con tastiera e contenitore. Espansioni, software e dischi lo rendono utile in contesti diversi. La stessa macchina può diventare strumento per studiare, giocare o lavorare: è il software a costruirne gli usi.

Perché conta ancora oggi +

La flessibilità del computer personale distingue la piattaforma da un singolo elettrodomestico.

Fonti della scheda: Voce e bibliografia del modello

Commodore PET: immagine del modello o della famiglia1977

Foto: Rama & Musée Bolo · CC BY-SA 2.0 fr · ridimensionata, non ritoccata

Commodore

Commodore PET

1977 · Presentazione

MOS 6502 · monitor e tastiera integrati

Lo schermo incorporato offre un insieme compatto e riconoscibile. La sua impostazione mostra una strada diversa dal computer da assemblare: mettere le parti essenziali nello stesso oggetto per semplificare l’installazione in scuole e attività.

Perché conta ancora oggi +

Il formato all-in-one non è un’invenzione recente: risponde da subito al problema della semplicità.

Fonti della scheda: Voce e bibliografia del modello

TRS-80 Model I: immagine del modello o della famiglia1977

Foto: Rama & Musée Bolo · CC BY-SA 2.0 fr · ridimensionata, non ritoccata

Tandy / Radio Shack

TRS-80 Model I

1977 · Lancio commerciale

Zilog Z80 · BASIC

La vendita attraverso una rete di negozi aiuta a trasformare il microcomputer da curiosità a prodotto raggiungibile. Manuali, assistenza e distribuzione contano: chi compra deve anche sapere dove trovare programmi e come iniziare.

Perché conta ancora oggi +

Una tecnologia si diffonde quando esistono canali di vendita e supporto, non solo componenti efficaci.

Fonti della scheda: Voce e bibliografia del modello

04

1979–1982

La casa diventa laboratorio

Televisori, cassette e BASIC sono parte del primo incontro di molte famiglie con l’informatica. Scuola, gioco e programmazione si mescolano. Allo stesso tempo il PC IBM consolida un’altra direzione: una piattaforma espandibile per il lavoro, intorno alla quale cresce un mercato di sistemi compatibili.

Approfondisci: IBM · storia del Personal Computer
Atari 400 e 800: immagine del modello o della famiglia1979

Foto: Evan-Amos · Public domain · ridimensionata, non ritoccata

Atari

Atari 400 e 800

1979 · Introduzione commerciale

MOS 6502 · circuiti dedicati a grafica e audio

Queste macchine mettono la presentazione audiovisiva al centro dell’esperienza domestica. L’architettura affianca al processore circuiti specializzati: il risultato dipende dalla collaborazione tra le parti, non soltanto dalla frequenza della CPU.

Perché conta ancora oggi +

Le radici del computer multimediale sono anche nel gioco e nell’elaborazione audiovisiva.

Fonti della scheda: Voce e bibliografia del modello

Sinclair ZX81: immagine del modello o della famiglia1981

Foto: Evan-Amos · CC BY-SA 3.0 · ridimensionata, non ritoccata

Sinclair Research

Sinclair ZX81

1981 · Lancio commerciale

Zilog Z80 · tastiera a membrana

La riduzione dei costi rende possibile sperimentare il calcolo in più case. Memoria e interfaccia essenziali impongono compromessi, ma il linguaggio BASIC permette di vedere rapidamente la relazione tra un’istruzione digitata e un risultato sul televisore.

Perché conta ancora oggi +

L’alfabetizzazione informatica può partire da macchine modeste, se invitano a programmare.

Fonti della scheda: Voce e bibliografia del modello

IBM Personal Computer 5150: immagine del modello o della famiglia1981

Foto: Ruben de Rijcke · CC BY-SA 3.0 · ridimensionata, non ritoccata

IBM

IBM Personal Computer 5150

1981 · Lancio, 12 agosto

Intel 8088 · bus di espansione · PC DOS

Il PC IBM combina componenti e software in una piattaforma documentata che trova numerosi fornitori e sviluppatori. La sua eredità non è soltanto la macchina originale: è la compatibilità che diventerà un criterio per acquistare software e periferiche.

Perché conta ancora oggi +

Lo standard del PC si costruisce attraverso documentazione, compatibili e continuità del software.

Fonti della scheda: Voce e bibliografia del modello · IBM · storia del PC

BBC Micro: immagine del modello o della famiglia1981

Foto: BBC_Micro.jpeg: Stuart Brady derivative work: Ubcule (talk) · Public domain · ridimensionata, non ritoccata

Acorn Computers

BBC Micro

1981 · Lancio commerciale

MOS 6502 · BBC BASIC · porte di espansione

Associato al progetto educativo della BBC, il computer diventa parte di un percorso per imparare a usare e programmare le macchine. Porte e strumenti permettono esperimenti che collegano codice e mondo fisico.

Perché conta ancora oggi +

Formazione, contenuti e hardware possono rafforzarsi a vicenda.

Fonti della scheda: Voce e bibliografia del modello

ZX Spectrum: immagine del modello o della famiglia1982

Foto: Bill Bertram · CC BY-SA 2.5 · ridimensionata, non ritoccata

Sinclair Research

ZX Spectrum

1982 · Lancio commerciale

Zilog Z80 · colori · BASIC

Il colore e il prezzo accessibile favoriscono un ambiente di giochi, riviste e piccoli sviluppatori. Le limitazioni grafiche richiedono soluzioni creative, spesso riconoscibili nello stile dei titoli. È un esempio di come i vincoli possano diventare parte di una cultura.

Perché conta ancora oggi +

L’home computer è anche una porta d’ingresso alla creazione di videogiochi.

Fonti della scheda: Voce e bibliografia del modello

Commodore 64: immagine del modello o della famiglia1982

Foto: Evan-Amos · Public domain · ridimensionata, non ritoccata

Commodore

Commodore 64

1982 · Presentazione e vendita

MOS 6510 · 64 KB RAM · VIC-II e SID

Grafica e suono dedicati accompagnano una vasta produzione di giochi, strumenti e programmi. Il computer collegato al televisore permette a molte persone di passare dal caricamento di un gioco ai primi esperimenti in BASIC. La comunità continua a esplorarne i limiti anche dopo la fine commerciale.

Perché conta ancora oggi +

Una piattaforma vive attraverso sviluppatori e utenti, oltre la generazione dell’hardware.

Fonti della scheda: Voce e bibliografia del modello

05

1983–1987

Finestre, immagini e suono

L’interfaccia grafica rende visibili documenti e azioni, ma non elimina la complessità: la sposta nel progetto del software. Macintosh, Amiga e Atari ST rispondono in modo diverso a esigenze creative, professionali e domestiche. Per confrontarli occorre osservare applicazioni e periferiche, oltre alle specifiche.

Approfondisci: Computer History Museum · Apple timeline
Apple Lisa: immagine del modello o della famiglia1983

Foto: Timothy Colegrove · CC BY-SA 4.0 · ridimensionata, non ritoccata

Apple

Apple Lisa

1983 · Introduzione commerciale

Motorola 68000 · interfaccia grafica · mouse

La scrivania digitale viene proposta come ambiente di lavoro con documenti e applicazioni coordinati. Il costo elevato e le esigenze dell’hardware mostrano che un’idea intuitiva non basta: servono prestazioni, prezzo e software adeguati al pubblico.

Perché conta ancora oggi +

L’usabilità deve incontrare sostenibilità economica e capacità tecniche.

Fonti della scheda: Voce e bibliografia del modello

Macintosh 128K: immagine del modello o della famiglia1984

Foto: Sailko · CC BY 3.0 · ridimensionata, non ritoccata

Apple

Macintosh 128K

1984 · Lancio, 24 gennaio

Motorola 68000 · 128 KB RAM · display monocromatico

Mouse, finestre e tipografia definiscono un’interazione visiva coerente. Lo schermo integrato e il dischetto rendono la macchina compatta, mentre la memoria limitata impone attenzione al progetto delle applicazioni. Il desktop entra nell’immaginario del computer personale.

Perché conta ancora oggi +

L’interfaccia è una parte centrale del prodotto, non un rivestimento del sistema.

Fonti della scheda: Voce e bibliografia del modello

Amiga 1000: immagine del modello o della famiglia1985

Foto: Original photo by Kaiiv (de.wikipedia), Editing by Pixel8 · CC BY-SA 3.0 · ridimensionata, non ritoccata

Commodore / gruppo Amiga

Amiga 1000

1985 · Presentazione commerciale

Motorola 68000 · chipset grafico e audio · multitasking

Le funzioni audiovisive dedicate consentono animazione, musica e grafica con un’impostazione diversa dal PC da ufficio. Il sistema operativo fa convivere più attività. Per capirne l’impatto bisogna guardare agli strumenti creativi oltre che ai giochi.

Perché conta ancora oggi +

La storia del computer personale comprende architetture alternative, non una sola linea evolutiva.

Fonti della scheda: Voce e bibliografia del modello

Atari ST: immagine del modello o della famiglia1985

Foto: © Bill Bertram, 2006 · CC BY-SA 2.5 · ridimensionata, non ritoccata

Atari Corporation

Atari ST

1985 · Introduzione della famiglia

Motorola 68000 · GEM · porte MIDI

Interfaccia grafica e MIDI integrato offrono un collegamento diretto con gli strumenti musicali. Il valore di una porta può essere decisivo per un mestiere: un computer diventa una scelta concreta quando dialoga bene con gli altri strumenti del lavoro.

Perché conta ancora oggi +

Le connessioni e il software specializzato possono definire l’identità di una piattaforma.

La fotografia mostra un Atari 1040STf, variante successiva al 520ST del 1985.

Fonti della scheda: Voce e bibliografia del modello

Amiga 500: immagine del modello o della famiglia1987

Foto: Bill Bertram · CC BY-SA 2.5 · ridimensionata, non ritoccata

Commodore

Amiga 500

1987 · Introduzione commerciale

Motorola 68000 · 512 KB RAM · formato con tastiera

Il formato più accessibile porta le capacità della famiglia Amiga in molte case. Giochi, programmi di disegno e musica convivono nello stesso ambiente: l’uso ludico e quello creativo non sono necessariamente separati.

Perché conta ancora oggi +

Il pubblico domestico può diventare un laboratorio di produzione digitale.

Fonti della scheda: Voce e bibliografia del modello

06

1988–1998

Portatili e computer connessi

Il Web nasce al CERN tra il 1989 e il 1990: non coincide con Internet, che ne è l’infrastruttura di comunicazione. Browser e collegamenti ipertestuali rendono pratico attraversare documenti distribuiti. Intanto i portatili portano la postazione di lavoro fuori dall’ufficio e il computer domestico diventa una porta sulla rete.

Approfondisci: CERN · la nascita del Web
NeXT Computer: immagine del modello o della famiglia1988

Foto: Rama & Musée Bolo · CC BY-SA 2.0 fr · ridimensionata, non ritoccata

NeXT

NeXT Computer

1988 · Presentazione

Motorola 68030 · ambiente Unix · workstation

Pensato per un pubblico professionale e universitario, unisce strumenti di sviluppo e interfaccia grafica. Su una macchina NeXT al CERN verrà sviluppato il primo server e browser del Web: un prodotto di nicchia può avere conseguenze molto più ampie del proprio mercato.

Perché conta ancora oggi +

Le innovazioni dipendono anche dagli strumenti disponibili a chi costruisce nuovo software.

Foto rappresentativa della famiglia: la NeXTcube successiva alla prima macchina del 1988.

Fonti della scheda: Voce e bibliografia del modello · CERN · nascita del Web

PowerBook 100: immagine del modello o della famiglia1991

Foto: Danamania · CC0 · ridimensionata, non ritoccata

Apple / Sony

PowerBook 100

1991 · Introduzione commerciale

Motorola 68000 · portatile · trackball

La disposizione di tastiera e puntatore contribuisce a definire il portatile come postazione autonoma. Il problema non è più soltanto ridurre l’ingombro: occorre un oggetto utilizzabile sulle ginocchia o su una piccola superficie.

Perché conta ancora oggi +

La mobilità richiede di ripensare ergonomia, energia e interazione.

Fonti della scheda: Voce e bibliografia del modello

iMac G3: immagine del modello o della famiglia1998

Foto: Alterations by David Fuchs; original by Rama, licensed CC-by-SA · CC BY-SA 4.0 · ridimensionata, non ritoccata

Apple

iMac G3

1998 · Introduzione commerciale

PowerPC G3 · USB · all-in-one

Il contenitore traslucido rende il computer visibile come oggetto domestico, mentre la scelta delle connessioni guarda verso un ecosistema diverso. L’esperienza di accesso alla rete entra nella presentazione stessa del prodotto.

Perché conta ancora oggi +

Il design può comunicare un cambiamento tecnologico e accompagnare il ricambio delle periferiche.

Fonti della scheda: Voce e bibliografia del modello

07

2012–oggi

Dal computer-oggetto al calcolo ovunque

Schede per maker, smartphone, cloud e sistemi su chip allargano il significato di computer. Con l’AI generativa, addestramento e inferenza richiedono risorse diverse: i servizi possono distribuire il lavoro tra dispositivo e data center. Questo non rende le macchine coscienti e non sostituisce la verifica delle risposte. La domanda di Turing resta uno stimolo critico, non una prova automatica d’intelligenza.

Approfondisci: Raspberry Pi · storia del lancio
Raspberry Pi Model B: immagine del modello o della famiglia2012

Foto: Tors · CC BY-SA 3.0 de · ridimensionata, non ritoccata

Raspberry Pi Foundation

Raspberry Pi Model B

2012 · Prima vendita, 29 febbraio

ARM · Linux · scheda singola · GPIO

Una scheda economica e collegabile a periferiche comuni favorisce esperimenti con programmi, sensori e piccoli server. Non sostituisce automaticamente un desktop: rende pratico usare un computer come componente di un progetto.

Perché conta ancora oggi +

Il computer torna a essere materia da costruire, come nei club degli anni Settanta, con strumenti molto diversi.

La foto mostra una Model B revisione 2, non la primissima revisione venduta nel febbraio 2012.

Fonti della scheda: Voce e bibliografia del modello · Raspberry Pi · lancio del 2012

Mac mini con M1: immagine del modello o della famiglia2020

Foto: LaptopMedia · CC BY 3.0 · ridimensionata, non ritoccata

Apple

Mac mini con M1

2020 · Lancio della versione M1

SoC Apple M1 · architettura ARM · memoria unificata

Il passaggio del Mac ad Apple silicon mette al centro l’integrazione di CPU, GPU e altre unità nello stesso sistema. Le prestazioni vanno lette insieme a consumi, compatibilità delle applicazioni e tipo di lavoro: una singola frequenza non descrive l’esperienza.

Perché conta ancora oggi +

L’evoluzione recente riguarda l’intero sistema, inclusi acceleratori, memoria e software.

Le immagini della famiglia Mac mini possono non rappresentare specificamente la configurazione M1.

Fonti della scheda: Voce e bibliografia del modello · Apple · presentazione del chip M1

LA STORIA CONTINUA

Il prossimo salto non è solo un processore.

Dal nastro alle finestre, dalle reti agli acceleratori per l’AI, cambiano i modi in cui affidiamo compiti alle macchine. Per leggere il presente conviene chiedersi dove vengono elaborati i dati, chi controlla il software e quali problemi la tecnologia risolve davvero. È questo il filo che collega un elaboratore a relè al dispositivo che stai usando.

CPU e GPU

La CPU gestisce istruzioni generali; la GPU è progettata per molti calcoli paralleli. Non sono intercambiabili in ogni compito.

Internet e Web

Internet collega reti. Il Web è uno dei servizi che usano quelle reti, con pagine e collegamenti accessibili tramite browser.

AI: addestrare e usare

L’addestramento costruisce un modello dai dati. L’inferenza lo usa per produrre risultati; nessuna delle due garantisce risposte corrette.

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Metodo, immagini e fonti

Le date indicano l’evento specificato nella scheda, non sempre l’invenzione o la prima vendita in ogni paese. Le caratteristiche descrivono il modello citato; configurazioni e revisioni possono variare. Le fotografie di museo possono raffigurare ricostruzioni. Le immagini della famiglia Mac mini e Raspberry Pi sono rappresentative e vanno lette con le rispettive didascalie.

Le schede sono testi originali di sintesi: non riproducono gli articoli delle fonti e non presentano esperienze di prova mai svolte. La bibliografia dei singoli modelli è raggiungibile dalle schede. Il percorso è aggiornabile: per segnalare un errore scrivi a castromassimo@gmail.com.